Andria fu costruita in modo che ogni sua via segua il corso d’un pianeta, e gli edifici e i luoghi della vita comune ripetano l’ordine delle costellazioni e la posizione degli astri più luminosi. Gli abitanti sono convinti che ogni mutamento nella città si ripercuota sull’ordine del cielo.
Nota
Andria è costruita così ad arte che ogni sua via ricalca l’orbita di un pianeta, e ogni edificio, ogni luogo della vita comune, ripete l’ordine delle costellazioni e la posizione degli astri più luminosi. Il calendario cittadino è regolato sul firmamento del giorno: lavori, uffici, cerimonie hanno il loro posto assegnato dal cielo. Gli abitanti credono che ogni mutamento nella città si rifletta lassù, perciò ponderano ogni cambiamento a lungo; e quando innalzano un nuovo osservatorio, una nuova stella compare.
La scena prende alla lettera questa corrispondenza: sei anelli concentrici ruotano come orbite, più veloci quelli interni, portando con sé le loro torri; sopra, a specchio esatto, la stessa mappa arde nel cielo, una stella per ogni edificio, legata a esso da un filo sottile e da linee di costellazione. L’osservatorio al centro non guarda fuori: guarda dentro, il telescopio che scandisce lentamente il proprio cielo domestico.
Toccate un edificio e lo vedrete scivolare a un nuovo grado della sua orbita, la sua stella seguirlo in un lampo; toccate una via ancora libera e una torre nascerà dal selciato, accendendo lassù un astro mai visto prima. Ad Andria cambiare la città è, letteralmente, riscrivere il cielo.
Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.