Le città e il cielo 4

Perinzia

Tocca il suolo per rifare i calcoli

O ammettere che tutti i loro calcoli sono sbagliati e le loro cifre non riescono a descrivere il cielo, o rivelare che l’ordine degli dèi è proprio quello che si rispecchia nella città dei mostri.

Italo Calvino, Le città invisibili (Einaudi, 1972)

Nota

Per fondare Perinzia furono chiamati gli astronomi: stabilirono il luogo e il giorno secondo la posizione delle stelle, tracciarono le vie lungo le orbite dei pianeti, aprirono le porte dove sorge il sole ai solstizi, perché la città rispecchiasse l’armonia del firmamento. Ma chi nasce a Perinzia cresce storpio, deforme. Gli astronomi devono scegliere.

Nella scena la pianta è tracciata in oro sul suolo e in linee azzurre nel cielo, orbite e raggi con i loro pianeti. La città costruita sulla pianta a poco a poco s’incurva: le case si piegano, crescono storte, gli anelli si deformano.

Toccate il suolo per far rifare i calcoli agli astronomi: la pianta s’accende, ed è il cielo a piegarsi fino ad accordarsi con la città. Poi entrambi si distendono di nuovo nella geometria perfetta, e tutto ricomincia.

Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.

Le città invisibili