Le città nascoste 1

Olinda

Tocca un anello per farlo brillare · tocca il centro per una nuova città · trascina per girare

A Olinda, chi esce con la lente e cerca con pazienza può trovare in qualche punto un puntino non più grande della capocchia d’uno spillo che, guardato un poco ingrandito, rivela in se stesso i tetti, le antenne, i lucernari, i giardini, le vasche, le strade.

Italo Calvino, Le città invisibili (Einaudi, 1972)

Nota

Olinda cresce come un albero, per cerchi concentrici. In altre città le mura antiche restano ferme al centro, sepolte sotto gli strati più nuovi; a Olinda invece le mura vecchie si allargano, portando con sé i quartieri più antichi, ingranditi ma fedeli alle proprie proporzioni, su un orizzonte sempre più vasto. Chi cerca con una lente trova, in qualche punto, una città grande quanto una capocchia di spillo: basta guardarla un poco ingrandita perché ne appaiano i tetti, le antenne, i lucernari, i giardini.

La scena costruisce un’unica città, una volta sola: un anello di mura, case dal tetto di terracotta, orti color verderame, poche antenne sottili. Sette copie di quello stesso anello, ognuna semplicemente più grande delle altre, restano sospese l’una dentro l’altra come gli anelli di un tronco. Il tempo non aggiunge né toglie nulla: fa solo crescere ogni cerchio, con calma, finché il più esterno si dissolve nella foschia e al centro ne germoglia uno nuovo, minuscolo.

Non c’è lente: ogni anello, crescendo, risale un poco il fianco di una conca, e la città ruota lentamente, così le mura più vecchie salgono oltre lo sguardo mentre sul fondo se ne apre una nuova. Sembra di sprofondare, senza fine, nel mezzo. Toccate un anello e per un istante lo vedrete accendersi, come se qualcuno vi avesse posato lo sguardo; toccate il centro, dove la città è ancora una capocchia di spillo, e guardatene germogliare una nuova. Olinda non ha una forma definitiva: ha soltanto, sempre, la prossima.

Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.

Le città invisibili