Le città continue 4

Cecilia

Tocca una casa per ricordare il pascolo · un prato per salvarlo

I luoghi si sono mescolati.

Italo Calvino, Le città invisibili (Einaudi, 1972)

Nota

Anni fa, a Cecilia, Marco incontrò un capraio che distingueva i pascoli dall’erba ma non sapeva riconoscere le città. Anni dopo, perso fra vie tutte uguali, lo ritrova, che spinge ancora le sue capre lungo i muri: Cecilia è cresciuta tanto da coprire i pascoli, e non si sa più dove si è. Città e campagna sono lo stesso luogo.

Nella scena la città si espande su una pianura verde, casella dopo casella, finché fra i muri restano solo cortili d’erba sparsi, poi uno solo. Una linea tratteggiata, il cammino del gregge, continua a cercare la via da un verde all’altro. E intanto una fascia di pascolo torna a scorrere fra le strade, come le vede il capraio: le case affondano nell’erba al suo passaggio e risorgono dietro.

Toccate una casa: per un momento ricorda il pascolo che c’era sotto, e l’erba le risale attraverso. Toccate un prato: per questo giro resiste, e il cammino passa di lì.

Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.

Le città invisibili