Le città e i morti 5

Laudomia

Tocca il campo per interrogare i non nati · una casa per vederne il filo

Laudomia, come ogni città, ha al suo fianco un’altra città i cui abitanti si chiamano con gli stessi nomi.

Italo Calvino, Le città invisibili (Einaudi, 1972)

Nota

Accanto a Laudomia sta la Laudomia dei morti, il cimitero. Ma Laudomia ha anche una terza città: quella dei non ancora nati. I suoi luoghi sono vuoti e senza limite; i vivi vi si recano per interrogarla, per sapere se ci sono. La Laudomia dei morti cresce, quella dei vivi no, quella dei non nati è senza fine, e chi la guarda prova insieme la propria piccolezza e una vertigine.

Nella scena il paese dei vivi, sempre dello stesso numero di case, sta fra un recinto di pietre che cresce fila dopo fila e un campo di punti chiari che corre fino all’orizzonte. Di tanto in tanto un punto lascia il campo e diventa una casa, mentre la casa più vecchia se ne va e una pietra nuova sorge nel recinto.

Toccate il campo, e i punti intorno s’accendono in un’onda che si allarga: i vivi interrogano i non nati. Toccate una casa per vederne il filo: il punto da cui è venuta, e la pietra che sarà.

Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.

Le città invisibili