Esiste o non esiste Pentesilea?
Nota
Avvicinandosi a Pentesilea ci si aspetta di vederne le mura; invece si cammina per ore senza sapere se si è già dentro o ancora fuori: capannoni polverosi, campi, fabbriche, botteghe, terreni vaghi. Chiedi dov’è la città, e ti indicano più in là. Forse Pentesilea è soltanto la periferia di se stessa, e il suo centro è dappertutto e in nessun luogo.
Nella scena il suolo continua a venirvi incontro: capannoni, recinti, muri isolati, un serbatoio, una bottega, un lotto vuoto, sparsi ovunque con la stessa densità, sempre rinnovati. All’orizzonte, nella foschia, una città immensa, torri su torri, che non si avvicina mai.
Toccate l’orizzonte o la strada per affrettare il passo: la sagoma si fa un poco più chiara, come se foste quasi arrivati, e intanto si allontana. Toccate un capannone: vi s’accende una lampada, e per un momento è il centro quanto qualunque altro luogo.
Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.