Tutte le Berenici future sono già presenti in questo istante, avvolte l’una dentro l’altra, strette pigiate indistricabili.
Nota
Invece di Berenice, città ingiusta, Marco vorrebbe raccontare la città giusta che vi si nasconde: in una cantina, in un retrobottega, chi ne condivide il segreto si riconosce da un segno. Ma nel seme della città giusta se ne nasconde a sua volta una maligna: la certezza d’essere nel giusto che si fa ingiustizia. Così le Berenici future stanno già tutte in questo istante, l’una dentro l’altra.
Nella scena la città ingiusta è una massa a gradoni, mura dentro mura, fino a una corona. Nascosti ai piedi delle mura brillano alcuni semi caldi della città giusta. Ogni città giusta, a sua volta, bassa, aperta, senza centro, custodisce nei cortili piccoli semi scuri della prossima città ingiusta.
Toccate un seme: il mondo vi s’ingrandisce dentro, la città di prima cresce oltre lo sguardo e svanisce, e il seme si apre in una città intera intorno a voi, con i suoi semi nascosti. E così via, sempre diversa, senza fine.
Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.