La menzogna non è nel discorso, è nelle cose.
Nota
Per raccontare la prosperità di Olivia, Marco dovrebbe parlare di palazzi di filigrana, di cuscini frangiati, di un pavone nel cortile; ma da queste parole si dovrebbe subito capire come Olivia sia avvolta da una nuvola di fuliggine e d’unto. Una città non va confusa con il discorso che la descrive, eppure tra l’una e l’altro c’è un rapporto.
La scena mette le parole davanti alla città, come un paravento di trine: ogni anta è il negativo di ciò che le sta dietro, motivi alti davanti ai camini, motivi distesi davanti ai capannoni. Attraverso i fori si vede la cosa, opaca e polverosa.
Toccate un’anta: si ripiega e per un momento la città appare nuda. Intanto le ante vicine si accendono, come se parlassero più forte. Poi il paravento si richiude: Olivia si può vedere solo attraverso le parole.
Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.