Dèi di due specie proteggono la città di Leandra.
Nota
A Leandra i Penati seguono le famiglie: quando una famiglia trasloca, se ne vanno con lei nella nuova casa. I Lari invece stanno con la casa, e quando la famiglia se ne va restano ad accogliere i nuovi venuti. Nelle case s’incontrano e discutono; ciascuno crede d’essere l’anima vera di Leandra, e nessuno ne è sicuro.
I Lari parlano della città com’era, i Penati di come potrebbe essere. Nella scena il paese sta sotto due città fantasma che se lo contendono. A linee d’oro, la città dei Lari: gli edifici che stavano dove ora sta ogni casa, e i muri di case scomparse. A linee azzurre, la città dei Penati: quello che ogni famiglia costruirebbe, che sale dal tetto della casa dove abita. Quando una famiglia trasloca la sua città azzurra si ripiega, attraversa il paese in poche luci e si rialza sulla casa nuova; l’oro resta dov’era, ad aspettare.
Toccate una casa abitata: i suoi dèi discutono, e la città di prima e quella di poi si alzano a turno, ciascuna più alta dell’altra. Toccate una casa vuota: la famiglia più vicina viene ad abitarla. Chi è Leandra, chi resta o chi parte?
Le citazioni sono brevi estratti a scopo di commento. Il testo integrale è nelle edizioni pubblicate del libro. Città di Ottavia, Valdrada & colonna sonora ispirate da "Monument Valley" di ustwo games.